Viva l’Italia #3 – Ilio DiPaolo

Ilio DiPaolo nasce l’8 novembre 1926 a Introdacqua, un comune di 2053 abitanti nella Valle Peligna. Dopo un’infanzia travagliata segnata dalla poliomielite, nel 1949 all’età di 23 anni emigra in […]

Ilio DiPaolo nasce l’8 novembre 1926 a Introdacqua, un comune di 2053 abitanti nella Valle Peligna.

Dopo un’infanzia travagliata segnata dalla poliomielite, nel 1949 all’età di 23 anni emigra in Venezuela dove incontra il promoter della Wrestling Alliance e della Madison Square Garden Arena Toots Mondt che vede in lui il potenziale per poter emergere nel mondo del wrestling convincendolo di li a poco a trasferirsi a Buffalo e iniziare così la propria carriera nel quadrato. Mentre attende il suo visto e i suoi documenti inizia a lottare nella zona della Repubblica Domenicana e di Cuba.

Nell’agosto del 1951 ottiene il suo visto di lavoro, si trasferisce e incontra Pedro Martinez, promoter della zona di New York. E’ in quel momento che conosce Ether, la figlia del promoter, della quale si innamora fino a sposarla il 22 maggio 1952.

Da segnalare che la sua carriera ha rischiato di non iniziare nemmeno per colpa di una cardiomegalia che, come dice il nome stesso, gli procura un ingrossamento del cuore.

Nel frattempo il visto scade e Ilio si trasferisce nel 1953 ad Haiti dove, in attesa del visto permanente per tornare negli Stati Uniti, si accorda con dei promoter locali e sfida Omelio Agramonte, a quel tempo considerato uno dei migliori 10 pugili in circolazione. Lotta altre tre volte sconfiggendo per due volte Pantera Negra e una volta l’argentino Tarzan de Las Pampas.

Il 23 maggio 1953 DiPaolo ottiene il suo visto permanente e torna a New York dove finalmente la sua carriera sboccia, diventando uno dei “good guys” del business degli anni 50/primi anni 60 arrivando ad affrontare wrestler del calibro di Killer Kowalski, Fritz Von Erich, The Masked Marvel e Gorgeous George.

Dopo una breve parentesi in Australia, Ilio torna negli Stati Uniti fermandosi per sei mesi nella zona di San Francisco dove sua moglie mette alla luce Barbara, secondogenita che va ad affiancare il primo figlio Dennis, Ed è qui che combatte per il West Coast Tag Team Championship in coppia col grande Leo Nomellini.

Dopo aver viaggiato e lottato in Texas e nuovamente in Minnesota, la nascita del terzo figlio suggerisce alla famiglia di tornare e stabilirsi permanentemente a Buffalo.

Nel corso della sua carriera conquista anche alcuni titoli come un All Asian Championship in Giappone e 2 Tag Team Championship in terra americana; arriva poi a competere per il titolo mondiale in Canada a Winnipeg e a Toronto.

La sua carriera si conclude bruscamente a causa di un infortunio alla caviglia nel 1965 e Ilio, oramai pienamente integrato nella comunità di Buffalo, apre un ristorante a Blasdell un paese facente parte della stessa area geografica.

Il ristorante diventa un punto di riferimento per le celebrità del posto e non solo, con Ilio che si prodiga pure in svariate azioni umanitarie a favore dei più bisognosi.

Nel 1994 DiPaolo viene inserito nella prestigiosa Cauliflower Alley Club Wrestling Hall Of Fame a Springfield, in Massachusetts.

Ma la sera del 10 maggio 1995, ad Hamburg, un piccolo paese dello stato di New York, mentre con la moglie ed alcuni amici sta recandosi a cena, Ilio attraversa la strada e viene colpito da un auto guidata da una giovane donna perdendo così la vita e lasciando nello sgomento, oltre che la sua famiglia, un’intera comunità.

Comunità che nel 1996 decide di onorarne la memoria inserendolo nella Greater Buffalo Sports Hall Of Fame. Una memoria che continua ancora a vivere oggigiorno nel suo risotrante ancora aperto e ancora punto di riferimento per tutta la comunità di Buffalo.

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