Viva l’Italia #2 – Bull Montana

Bull Montana,  primo wrestler ad aver successo ad Hollywood

Molti anni prima di Hulk Hogan, di Roddy Piper e di The Rock, un altro lottatore si è affermato come star del cinema ad Hollywood, una Hollywood diversa, la Hollywood del cinema muto. Il suo nome è Bull Montana e noi ve ne narreremo la storia.

Luigi Montagna nasce a Voghera il 16 maggio del 1886, di origini umili come molte famiglie in quel periodo, emigra ben presto negli Stati Uniti d’America in cerca di fortuna.

Luigi trova la sua strada nei circuiti di wrestling di New York e del New Jersey proprio vicino a dove ha iniziato ad abitare fin dal suo arrivo negli Stati Uniti. In questi circuiti cambia nome presentandosi per la prima volta in un evento a Coney Island come Bull Montana, un cowboy grande e corpulento. Come sappiamo in quel periodo la kayfabe era ben salda e infatti, quando andò a combattere nello stato del Montana, Bull ricevette un’accoglienza da vero eroe.

Nel ring Montana si è tolto diverse soddisfazioni affrontando i più grandi nomi dell’epoca, nomi del calibro di Frank Gotch, Stanislaus Zbyszko, Ed “The Strangler” Lewis e Jim Londos.

Nel frattempo Douglas Fairbanks, popolarissimo attore, sceneggiatore e produttore dell’epoca, lo convince a tentare la strada del cinema offrendogli molti ruoli in film di successo del periodo. Successo che per Montana non finisce con Fairbanks arrivando infatti ad apparire a fianco di Rodolfo Valentino in due grandi pellicole del calibro de “I quattro cavalieri dell’apocalisse” e “Il figlio dello sceicco”

Una carriera che continuerà in molti altri film e con ruoli prevalentemente da cattivo anche se non disdegnava qualche comparsata in ruoli più comedy.

Da ricordare poi un avvenimento datato 1925 quando, dopo aver conosciuto sul set cinematografico ed esser diventato amico del campione del mondo dei pesi massimi di pugilato Jack Dempsey, i due mettono in scena un’esibizione al Los Angeles Memorial Coliseum in occasione dello U.S. Battle fleet’s Athletic Day; un incontro improvvisato partendo da minacce reciproche fino ad arrivare ad uno scontro senza esclusione di colpi che riscosse molto clamore all’epoca.

Intanto il cinema passa da muto a sonoro e Montana, seppur con qualche difficoltà, riesce a sopravvivere a tale passaggio a differenza di molti altri attori.

L’unico ostacolo che però non riesce a superare è una malattia al cuore che lo porta alla morte il 24 gennaio 1950 al French Hospital di Los Angeles all’età di 62 anni. Forse troppo pochi per uno come lui.

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