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Il nuovo scandalo steroidi: bufala colossale!

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Il filmmaker Jon Bravo ha pubblicato il suo video molto atteso in quanto nei giorni scorsi ha anticipato che su tale video ci sarebbero state le prove che Roman Reigns  e 15 altri wrestler attuali e passati fossero ex clienti del broker di steroidi Richard Rodriguez. Rodriguez e la sua compagnia, Wellness Fitness Nutrition LLC (WFN), sono stati accusati di essere coinvolti in una catena di distribuzione che importava merci dalla Cina, per poi fabbricare steroidi illegali in Arizona prima di distribuirli fuori dalla zona di Miami. Per questo motivo Rodriguez si trova ora in carcere.

Nessuna prova è stata presentata nel video su Reigns o qualsiasi altra Superstar WWE attuale. Ecco alcune note dal video, che sarà pubblicato in fondo all’articolo per completezza di informazione:

* Bravo ha fatto sapere che aveva il portatile di Rodriguez in suo possesso, rilasciato in un’audizione, che è uno dei suoi laptop personali che è stato utilizzato nel febbraio del 2016. Ci sono altri 3 telefoni e computer che hanno informazioni fino a febbraio del 2017, ma quelli sono in possesso della DEA. Bravo ha detto che sta aspettando il rilascio di quelli per concludere la sua indagine.

* Riguardo a Roman Reigns, Bravo ha detto che sta ancora aspettando prove da quei telefoni e laptop in possesso della DEA per essere precisi al 110%. Senza le informazioni chiave, ha detto che non può verificare che Reigns o Mark Wahlberg abbiano effettuato ordini tramite WFN. Ha affermato di aver capito che Wahlberg ha fatto le sue comunicazioni attraverso un medico, ma non ha quelle comunicazioni. Ha affermato che Reigns ha inserito i suoi ordini sotto un alias ma che “è impossibile incrociare i suoi ordini senza vedere la comunicazione che [Rodriguez] ha avuto con lui tramite messaggi di testo”.

* Il WWE Hall of Fame Jesse “The Body” Ventura è stato menzionato in alcuni post su Instagram relativi al video. Si scopre che Ventura non ha nulla a che fare con la WFN, ma l’allenatore Jesse Burdick ha usato lo pseudonimo Jesse Ventura quando ha effettuato gli ordini.

* Burdick avrebbe piazzato  40.000 dollari in ordini. La foto che Bravo ha inserito su Instagram di Cena è stata quella in cui si trovava in posa con Burdick. Nel video compaiono foto di Burdick con Cena e Bobby Lashley.

* Da notare come una delle pedine chiave per i presunti agganci con la  WWE è Rick Bassman. Bassman non ha mai lavorato per WWE. Ha allenato Cena, ma è stato 20 anni fa. Bassman ha anche portato in attività Sting e Ultimate Warrior negli anni ’80, ma ancora una volta non è stata stabilita alcuna connessione tra chiccheesia e Bassman.

* Rodriguez ha detto che il suo primo contatto con WWE è stato attraverso Mark Bell e Chris Bell. Ha affermato che attraverso di loro, Reigns, Brock Lesnar e Steve Austin sono diventati “sostenitori e clienti” del suo prodotto. Anche in questo caso però, non c’è nessuna prova che Rodriguez fosse in contatto con nessuno di questi lottatori, solo con Chris Bell era in contatto. Un testo di Chris è stato messo in evidenza, dove ha chiesto a Rodriguez se avesse avuto la possibilità di parlare con The Rock e John Cena nel 2016.

* L’unica prova reale presentata nel video era di comunicazioni con Daniel Puder, Bassman, Burdick e Chris Cavallini, che allena Jinder Mahal e Sheamus. Rodriguez ha ipotizzato che Jinder e Sheamus stessero usando i suoi prodotti, ma tutto ciò necessita di reali conferme.

* La fine del video dice che è “in onore di una leggenda: The Ultimate Warrior”.

Ancora una volta personaggi in cerca di visibilità, come Jon Bravo, montano per settimane casi mediatici con lo scopo di screditare il mondo del wrestling e chi ne fa parte attiva. Non a caso sceglie i pezzi grossi da mettere sulla graticola, promettendo ogni settimana rivelazioni scottanti che puntualmente mai arrivano.

il bluff è oramai scoperto, Bravo ha ottenuto la sua visibilità ma al contempo ha perso tutta la propria credibilità. E’ auspicabile che WWE e tutte le personalità chiamate in causa da questo discutibile personaggio intraprendano su di esso pesanti azioni legali in modo da far si che certi episodi di “attention whoring” si presentino sempre meno.

D’altronde questa è la deriva marcia del mondo social nel quale viviamo; un mondo che offre a tutti la possibilità di amplificare la propria voce e veicolare i propri pensieri, giusti o sbagliati che siano. Un mondo dove per emergere bisogna annientare gli altri, inventarsi finti scandali e chi più ne ha più ne metta.

Un mondo che ha bisogno di una bella ripulita da bufale come questa e per far si che ciò accada, occorre annientare chi queste bufale le crea.

 

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